Accademia Tiberina già pontificia

storia e tradizione nell'arte

Donata Gismondi

Voglio offrire al

mondo il meglio di

me...

 

Donata Gismondi scultrice

 

Medaglia raffigurante il fondatore dei Cavalieri di Colombo, padre Michael J. McGivney, distribuita in tutti gli Stati Uniti e donata a Papa Giovanni Paolo II

 


Via Crucis in bronzo per la Chiesa di S. Erasmo, Jerzu (Sardegna)


Portale in bronzo della Chiesa di S. Pietro di Perdasdefogu, Nuoro


Statua di Santa Scolastica, Cassino


Via Crucis in bronzo per la Chiesa di S. Erasmo, Jerzu (Sardegna)


Porta di bronzo per cappella, Cimitero di Ceprano


Monumento a la Vendimia


Medaglioni dei Monumenti Architettonici di Anagni


Sculture


Opere


 

Riflessioni

Osservare un artista mentre crea, assistere alla modellazioni della creta, ci fa quasi trattenere il fiato, è come assistere a quel primissimo atto Divino della creazione della più grande opera d’arte: l’Uomo. In ogni cultura e in ogni civiltà questo atto primordiale si ripete nel tempo sotto forme di espressioni diverse, ma conserva intatto quell’alito di sacralità che da sempre muove l’artista ad esprimersi ed il pubblico ad ammirare.

 

Ma perché un artista crea?

Forse per obbedire ad una necessità interiore dai risvolti più svariati: sicuramente per manifestare il proprio io, che, attraverso le immagini ed un linguaggio simbolico si proietta nel mondo, mettendo a nudo la propria anima. D’altronde ogni essere umano sente, imperiosa, la necessità di lasciare un’impronta sulla terra prima di ritornare ad essa: un segno che parli di se, delle proprie idee, del suo operato, della sua bravura, dei sentimenti…di se.

Ma l’artista crea pure per il piacere, si, il piacere fisico del prendere tra le mani quel materiale umido che è la creta, stringerlo, allargarlo, dividerlo, cercando con gli occhi e col tatto quella forma che esiste già nella mente, che finalmente si vede! E così toglie, aggiunge, modifica la materia in un gioco di forme, a momenti solo insinuate e grottesche, oppure di una esasperata espressione che pudicamente si corregge quasi temendo di mettere a nudo troppo la propria anima. In questo momento è come se si tornasse bambini, quando, per gioco, si impasta con le mani la materia creando, dando vita (si, quasi come un Dio) a esseri e forme. Queste espressioni non sono ancora contaminate né costrette dai sacri canoni dell’arte, spesso rigidi e costrittivi, o da altre imposizioni che imprigionano l’anima.

La scultura ha un corpo, occupa lo spazio col quale interagisce nella sua tridimensionalità, sfruttando l’effetto della luce che la anima nel gioco vivo del chiaroscuro.

L’espressione pittorica, invece, in quel suo unico piano, sfrutta il potere del colore e delle linee per dar vita ad una realtà dell’artista, seguendo quell’ineffabile senso dell’armonia che è l’unico principio veramente indispensabile in ogni espressione dell’Arte.

Donatella Gismondi

 

Donata Gismondi, nata a Buenos Aires (Argentina) il 21 Luglio 1950, figlia dello scultore anagnino Tommaso Gismondi, risiede ad Anagni dal 1985, dove lavora nello studio della Mostra Permanente delle opere di suo padre. Ha studiato nella Facoltà di Filosofia e Lettere della Universidad Nacional de Cuyo, provincia di Mendoza (Argentina), dove ha conseguito la laurea di Ricercatrice e Insegnante di Lettere Classiche e Moderne. Per circa venticinque anni, ha collaborato con suo padre, suo unico Maestro d’arte, dal quale ha imparato le tecniche della scultura in bronzo.

 

Al suo fianco ha partecipato fra le tante altre, alla realizzazione delle seguenti opere:

  • Portali della Chiesa di Saint Pierre a Montmartre a Parigi (Francia);
  • Portali della Biblioteca e dell’Archivio Vaticani nel cortile del Belvedere della Città del Vaticano;
  • Portali del Santuario di Nuestra Señora de la Alta Gracia nella provincia di Higüey nella Repubblica Domenicana;
  • Ritratto del Presidente della Repubblica Domenicana;
  • Statua di Notre Dame de la Paix, nella Basilica Omonima a Jamousoukrò (Costa d’Avorio);

 

Già da sola ha realizzato:

  • Medaglia raffigurante il fondatore dei Cavalieri di Colombo, padre Michael J. McGivney, distribuita in tutti gli Stati Uniti e donata a Papa Giovanni Paolo II;
  • Statua Santa Scolastica a Cassino;
  • Portale in bronzo della Chiesa di S. Pietro di Perdasdefogu in provincia di Nuoro;
  • Via Crucis in bronzo per la Chiesa di S. Erasmo, Jerzu, in Sardegna;
  • Porta di Bronzo per cappella, Cimitero di Ceprano;
  • Portale in bronzo per la Chiesa di S. Erasmo, Jerzu.

 

Obbedendo al richiamo del colore mi sono avvicinata alla pittura in punta di piedi, giocando con gli acquarelli e poi con i colori a olio, per scoprire altre armonie ed altre possibilità di espressione.

La natura è un mondo ricchissimo dove ogni colore può avere infinite tonalità che in ogni quadro acquisteranno il loro valore espressivo per raggiungere l’idea contenuta in quella singola opera.

La natura è maestra d’armonia poiché se ci si avvicina con lo sguardo attento, si scoprono le sue geometrie e le più fantastiche combinazioni di forme e colori sempre diverse e cangianti.

La mia opera pittorica è basata sempre in quella ricerca dell’armonia della natura: nei paesaggi, nei fiori e nei frutti, nei volti e nelle figure umane, sempre provando a capire ed a interpretare la loro personalità.

 

Dice il grande poeta spagnolo Antonio Machado:

 

Desdeño las romanzas

de los tenores huecos

y el coro de los grillos

que cantan a la luna.

A distinguir me paro,

entre las voces, una …          

          Disdegno le romanze

          dei tenori vuoti

          ed il coro dei grilli

          che cantano alla luna.

          Mi fermo per distinguere,

          tra le voci, una…

 

ed io aggiungo:

“la mia e…la vostra che siete i miei interlocutori”

Donatella Gismondi

 

Studio Gismondi

P.zza Innocenzo III, 21 - Anagni (FR)

Tel. e Fax 0775 727856

 

Tommaso Gismondi - Opera del papà donata all'Accademia Tiberina