Accademia Tiberina già pontificia

storia e tradizione nell'arte

Il Papa riceve un omaggio dai membri dell’Accademia Tiberina

Il Papa riceve un omaggio dai membri dell’Accademia Tiberina

a ogni parte d’Italia, si sono dati convegno a Roma, in questi giorni, i membri del Sodalizio di Spiritualità Alpina “Ordine del Cardo”, dell’Unione della Legion d’Oro e della Accademia Tiberina.

 

Il Santo Padre si è degnato di accordare udienza ai numerosi rappresentanti nella Basilica di 5. Pietro; ed ha mostrato di gradire il filiale omaggio di un medagliere comprendente tre artistici coni (opera degli scultori Monassi e Mariani) nel cui retro sono incise le seguenti dediche:
“L’Ordine del Cardo/con le consorelle/Legion d’Oro e Accademia Tiberina/in segno di filiale, reverente affetto! questo mistico emblema/offrono”.
“L’Unione della Legion d’Oro/con le consorelle/Accademia Tiberina /e Ordine del Cardo/la i medaglia/ del premio dell’operosità/offrono”.

“Rinnovando/l’antica consuetudine/ questo fior di conio/nel 1480 anno della fondazione/in segno di fedele e/reverente ossequio/offre”.

Nel corso dell’udienza, Sua Santità ha fatto segno di particolare benevolenza lo scrittore Sandro Prada e lo studioso Igor Istomin-Duranti, che accompagnavano i congressisti.
La calorosa manifestazione di deferente omaggio si è conclusa con la Santa Messa nelle Grotte Vaticane, officiata dal Cappellano del Sodalizio, Don Nicola Daverio.
L’avvenimento assume particolare rilievo e valore se si considera che l’Accade-
mia Tiberina, la quale ha per istituto la cultura e l’incremento delle Scienze e Belle Lettere, annovera oggi, nelle sue file, elette menti di scienziati e letterati, che illustrano con le loro opere l’Accademia stessa e il Nostro Paese.

Molte sono infatti le personalità italiane ed estere che si fregiano dell’ambito titolo di appartenenza a questa antica e gloriosa istituzione culturale, che trae le sue origini dallo stesso Vaticano, dal quale si è successivamente distaccata, pur conservandone riverente memoria.

Il pregevole medagliere che è stato deposto nelle mani auguste del Pontefice romano, acquista, sotto vari aspetti, un simbolico significato che non può sfuggire agli osservatori più attenti ed a coloro che seguono con animo fiducioso e trepidante, in questo eccezionale momento, la realizzazione del grandioso disegno che si agita nella mente e nel cuore del Sommo Pontefice.

L’armonico gesto del Sodalizio di Spiritualità Alpina, dell’Unione della Legion d’Oro e dell’Accademia Tiberina — legati e fusi in comunione di spiriti e di intendimenti — vuol essere nello stesso tempo un voto ed un auspicio affinché nel campo della fede come in quello dello studio si attui il desiderio e la volontà di Giovanni XXiiI di vedere tutto il mondo stretto in un abbraccio fraterno, che sia fecondo di lodevoli cimenti, e proficuo di beni all’umanità, in una duratura pace rischiarata dalla Grazia divina.

Luciano Raffaele
(Da “Momento sera”, 21febbraio 1960)