
Massimiliano Passuti
Delegato Provinciale Bologna
Biografia
“Manomax”
(Maestro Massimiliano Passuti)
Pittore, musicista, cantante e uomo di cultura
Delegato Provinciale di Bologna dell’Accademia Tiberina
UNA VITA TRA ARTE, MUSICA E RICERCA
Massimiliano Passuti, in arte Manomax, è un artista bolognese la cui vicenda personale e creativa si sviluppa lungo un percorso di oltre quarant’anni, nel quale musica, pittura, ricerca interiore e cultura si incontrano dando origine a una personalità artistica fortemente riconoscibile.
La sua esperienza nasce nella musica e nel canto, attività alle quali si dedica fin dal 1985, e trova successivamente nella pittura un ulteriore linguaggio importante attraverso il quale esprimere la propria visione del mondo.
Il passaggio alla pittura non rappresenta un abbandono della musica, ma l’apertura di una seconda vera dimensione creativa. Da questa duplice esperienza prende forma la figura di “Manomax”, artista capace di muoversi tra linguaggi differenti e di trasformare esperienze, emozioni, memoria e osservazione della
realtà in materia artistica. La doppia identità Massimiliano Passuti / Manomax rappresenta quindi la continuità tra la persona e l’artista: il nome anagrafico e il nome attraverso il quale la sua produzione viene riconosciuta nel mondo dell’arte.
Il suo percorso pittorico assume una forma strutturata a partire dal 2005, quando entra nell’Accademia del Fruga di Zola Predosa, sotto la guida della professoressa Lina Osti. È l’inizio di una fase decisiva della sua formazione, accompagnata dalle prime esposizioni pubbliche e dalla progressiva partecipazione a concorsi e manifestazioni d’arte.
Da allora la sua ricerca si sviluppa senza interrompersi, passando dall’ambito locale a quello nazionale e quindi internazionale.
DALLE RADICI BOLOGNESI ALLA SCENA INTERNAZIONALE
Le prime esperienze di Passuti sono profondamente legate al territorio bolognese.
Nel 2005 presenta le proprie opere presso la galleria del Municipio di Zola Predosa. Negli anni immediatamente successivi partecipa al concorso di Madonna Prati, ottenendo nel 2008 il III° Premio e nel 2010 il II° Premio.
Sono riconoscimenti che accompagnano una fase di crescita nella quale l’artista consolida progressivamente il proprio linguaggio e acquisisce una crescente presenza nel panorama espositivo.
Nel 2011 il suo percorso viene raccontato anche attraverso un’intervista pubblicata sul giornale Il Resto di Sasso (Sasso Marconi Bologna) a cura di Fabrizio Carollo, a testimonianza della visibilità raggiunta nell’ambito culturale del territorio.
Questa prima stagione rappresenta le radici di un percorso destinato a diventare molto più ampio.
LA MATURAZIONE ARTISTICA
A partire dalla metà degli anni Duemila, il lavoro di “Manomax” si evolve attraverso una ricerca che non si limita alla semplice rappresentazione figurativa.
La materia, il colore e la forma diventano strumenti di riflessione.
Il Maestro utilizza differenti supporti e tecniche, tra cui tela, cartongesso e cartone, sperimentando soprattutto l’olio, il carboncino e la carbonella.
La sua pittura nasce dall’osservazione della realtà ma tende a trasformarla, ricercando nella forma visibile significati ulteriori.
Oggetti, paesaggi, figure e situazioni quotidiane possono così assumere una dimensione simbolica.
È una ricerca nella quale il dato concreto diventa spesso punto di partenza per una riflessione più ampia sull’esistenza, sul tempo, sulla memoria e sull’esperienza umana.
La critica riportata nella documentazione dell’Accademia Tiberina ha individuato nella sua produzione elementi di creatività, originalità, meditazione e riflessione.
La ricerca pittorica di “Manomax” si sviluppa inoltre attraverso un rapporto diretto con la superficie dell’opera. L’olio gli permette di costruire profondità cromatiche, sovrapposizioni, contrasti e passaggi tonali; il carboncino e la carbonella gli consentono invece di dare forza al segno, alla struttura e ai rapporti
tra luce e ombra.
Il procedimento pittorico non si limita quindi alla descrizione del soggetto. L’immagine viene progressivamente interpretata attraverso la materia, il colore e il segno, trasformando ciò che viene osservato in una rappresentazione personale.
La tecnica diventa così parte integrante del significato dell’opera.
IL MONDO ARTISTICO DI MANOMAX: IMMAGINI, TEMI E SIMBOLI
Il mondo artistico di “Manomax” nasce dall’osservazione delle immagini e delle forme della realtà quotidiana, ma non si esaurisce nella loro rappresentazione.
Gli oggetti, i paesaggi, le architetture, le figure e gli elementi della vita comune diventano nella sua pittura occasioni per costruire significati più profondi.
Il tema non viene quindi affrontato soltanto per ciò che rappresenta esteriormente. Attraverso la pittura, “Manomax” tende a cercare ciò che l’immagine può evocare: il ricordo, il tempo, la memoria, l’identità, il rapporto dell’uomo con le cose e con lo spazio che lo circonda.
Opere come Il Nido, Matrice, La Limonaia, La Livella, Il Guanciale, Bonsai e Libro Aperto testimoniano questa attenzione verso immagini apparentemente semplici che possono trasformarsi in simboli.
La stessa ricerca emerge in Viterbo, La Madìa e Chiave di volta, opere nelle quali l’elemento concreto diventa occasione per una lettura più ampia.
Il nido può richiamare l’idea della protezione, dell’origine e dell’appartenenza; la matrice suggerisce il principio da cui qualcosa nasce; la madìa appartiene alla memoria domestica e alla tradizione; il libro aperto richiama la conoscenza e la possibilità di una narrazione; la chiave di volta diventa immagine di equilibrio,
struttura e costruzione.
In questo universo ogni soggetto può diventare una porta d’accesso verso un significato ulteriore. La pittura di “Manomax” procede quindi dall’immagine verso il pensiero. Il soggetto rimane riconoscibile, ma viene sottoposto a una trasformazione attraverso il colore, il segno e la materia.
Il suo mondo artistico si costruisce così attraverso un dialogo continuo tra realtà osservata e realtà interpretata.
IMMAGINI, MEMORIA E MATERIA PITTORICA
Una parte importante della ricerca di “Manomax” riguarda il rapporto tra immagine e memoria.
Gli oggetti che appartengono alla vita quotidiana possono infatti conservare una storia. Una madìa, un nido, un libro, una costruzione o un paesaggio non sono soltanto elementi visivi: possono diventare depositi di esperienze, ricordi e significati.
Questa attenzione permette all’artista di trasformare il quotidiano in materia poetica.
La sua pittura si muove così tra osservazione e interpretazione, tra concretezza e simbolo. La forma riconoscibile costituisce il punto di partenza, mentre il colore e la materia contribuiscono a spostare l’immagine verso una dimensione più personale.
Anche la scelta dei titoli partecipa a questo processo. Il titolo non è semplicemente una didascalia dell’opera, ma può diventare una chiave di lettura capace di orientare lo spettatore verso una determinata dimensione narrativa.
Il mondo artistico di “Manomax” è pertanto costruito attraverso un dialogo continuo tra ciò che viene visto e ciò che viene percepito, tra la realtà esterna e quella interiore.
LA DIMENSIONE UMANA DELLA PITTURA
Nella produzione del Maestro la figura dell’uomo non deve necessariamente essere presente fisicamente perché il tema umano emerga.
È sufficiente la presenza di un oggetto, di un ambiente, di un paesaggio o di una forma capace di evocare un’esperienza.
La pittura diventa così una forma di riflessione sull’esistenza, sul tempo e sul rapporto tra individuo e realtà.
Questa dimensione è particolarmente coerente con il progetto Il “Neoesistenzialismo” – Lineamenti di una fenomenologia dell’arte attraverso 25 artisti italiani contemporanei, collegato al volume Io sono come te.
La ricerca pittorica di “Manomax” può quindi essere letta anche come un percorso nel quale l’immagine concreta diventa progressivamente interrogazione e riflessione.
LA CONSACRAZIONE DEL PERCORSO NAZIONALE
Il percorso dell’artista conosce una significativa espansione a partire dal 2015.
In quell’anno partecipa alla Milano Expò International Contemporary Art, a cura del prof. Giorgio Grasso, e alla Biennale di Cesena.
Nel 2016 arriva la partecipazione alla Biennale delle Dolomiti d’Arte Contemporanea, al Passo San Pellegrino, e alla mostra Il tempo nel Tempo a Carrara, curata dalla dott.ssa Mattea Micello.
La sua presenza nel circuito dell’arte contemporanea si fa quindi progressivamente più ampia.
Non è più soltanto l’artista legato al proprio territorio d’origine: “Manomax” comincia a costruire una presenza riconoscibile all’interno di manifestazioni artistiche distribuite sul territorio nazionale.
La crescita espositiva coincide con un ulteriore sviluppo della sua ricerca. La pittura continua a partire dall’osservazione, ma la realtà viene sempre più filtrata dalla sensibilità dell’artista, attraverso composizione, materia e colore.
L’ARTE COME LINGUAGGIO SENZA CONFINI
Il 2017 segna un’ulteriore apertura.
Passuti partecipa al Festival dell’Immagine di Martina Franca, a progetti di arte contemporanea come Rosso Veneziano International Contemporary Art 3 a cura della Dott.ssa Mattea Micello e il Prof. Vittorio Sgarbi, e al progetto Italia Art Bulgaria.
La sua attività raggiunge il territorio bulgaro attraverso iniziative presso il Regional Museum of History di Blagoevgrad e la South West University.
Nello stesso periodo, a Villa Garagnani di Zola Predosa, arte visiva e musica tornano a incontrarsi attraverso un’esposizione accompagnata da un concerto musicale del Maestro.
È una caratteristica che accompagnerà tutta la figura di “Manomax”: la volontà di non separare rigidamente le diverse forme della propria creatività.
Anche nella pittura il rapporto con la musica può essere letto attraverso il ritmo della composizione, le pause, i contrasti, le armonie cromatiche e il rapporto tra pieni e vuoti.
RUSSIA E BULGARIA
Nel 2018 il percorso internazionale prosegue con la partecipazione a Russia in ART, presso l’Università I.A. Bunin di Yelets, in Russia.
Le esperienze internazionali comprendono inoltre ulteriori riferimenti alla Bulgaria e alla televisione bulgara nell’ambito delle iniziative artistiche documentate.
Parallelamente la sua produzione entra nella documentazione editoriale dell’arte contemporanea attraverso il catalogo Shopping Art Contemporary, con presentazione a Milano a cura di Mattea Micello.
La presenza in cataloghi e pubblicazioni diventa una componente sempre più importante della sua attività, perché consente di affiancare alla dimensione espositiva una memoria documentale del percorso artistico.
VENEZIA: UN PASSAGGIO SIGNIFICATIVO
Nel 2019 arriva un’altra importante tappa.
Il Maestro Passuti partecipa alla 58ª Esposizione Internazionale d’Arte – 58° Esposizione Internazionale d’Arte Biennale di Venezia, Prof. Angelo Bacci, relatrice Dott.ssa Mattea Micello (Palazzo Zenobio).
Nello stesso periodo il suo percorso comprende iniziative a Genova, con Il Cerchio Cromatico, e a Roma, nell’ambito di Caput Mundi.
La sua attività prosegue inoltre ad Acqui Terme.
È una fase nella quale il nome artistico Manomax si inserisce in un circuito espositivo sempre più articolato, caratterizzato dalla presenza in differenti città e da rapporti con curatori e operatori del settore.
ARTE, PENSIERO E NEOESISTENZIALISMO
Il rapporto tra arte e dimensione umana diviene particolarmente evidente negli anni successivi.
Nel 2020 Manomax partecipa ad Arte Genova e viene inserito nel volume d’arte contemporanea Io sono come te, curato dalla storica e critica d’arte Mattea Micello.
Nel 2021 il suo nome compare anche nel periodico culturale Bacherontius.
Lo stesso periodo è caratterizzato dal progetto Il Neoesistenzialismo – Lineamenti di una fenomenologia dell’arte attraverso 25 artisti italiani contemporanei, collegato al volume Io sono come te.
La partecipazione a questo progetto assume particolare significato perché pone l’opera dell’artista all’interno di una riflessione più ampia sul rapporto tra arte ed esistenza.
Nel 2021 Manomax partecipa inoltre ad Arte Padova – Room Contemporary Art.
La documentazione dell’Accademia Tiberina riporta nello stesso anno un certificato e attestato di coefficiente di quotazione artistico pari a 2,5, protocollo n. 202102/2021.
LA CRITICA E LA LETTURA DELLA SUA PITTURA
La documentazione dell’Accademia Tiberina riporta una valutazione critica della produzione di Massimiliano Passuti attribuita alla dott.ssa Mattea Micello, storica e critica d’arte.
La valutazione evidenzia la varietà dei supporti utilizzati dall’artista, citando tele, cartongessi e cartone, e sottolinea l’impiego di diverse tecniche coloristiche, tra cui olio, carboncino e carbonella.
La stessa documentazione individua nella produzione artistica di Manomax elementi di: “creatività, originalità, meditazione e riflessione”
— Mattea Micello, storica e critica d’arte, nella documentazione critica riportata dall’Accademia Tiberina.
Il giudizio è particolarmente significativo in relazione alla ricerca dell’artista perché mette in rapporto la dimensione tecnica con quella concettuale: la varietà dei materiali e delle tecniche non viene presentata come semplice sperimentazione, ma come parte di una ricerca personale.
UNA PITTURA CHE RACCONTA
Nel corso della sua attività, Manomax sviluppa una produzione nella quale il titolo dell’opera diventa spesso parte integrante della narrazione.
È il caso di lavori come Il Nido, Matrice, La Limonaia, La Livella, Il Guanciale, Bonsai e Libro Aperto, nei quali elementi apparentemente quotidiani possono diventare occasione di riflessione.
La stessa ricerca emerge in opere come Viterbo, La Madìa e Chiave di volta, che negli anni successivi entreranno anche nella documentazione del mercato dell’arte.
Il risultato è una produzione nella quale l’oggetto non viene necessariamente trattato come semplice soggetto, ma come punto di partenza per costruire una narrazione.
L’immagine diventa così il luogo nel quale si incontrano osservazione, memoria e interpretazione. “Manomax” parte frequentemente da un elemento concreto per condurlo verso una dimensione simbolica.
La sua tecnica accompagna questo passaggio: la superficie, il colore, il segno e la materia concorrono a modificare la percezione del soggetto e a conferirgli una dimensione narrativa.
IL 2022: ARTE, CULTURA E RICONOSCIMENTO ACCADEMICO
Il 2022 rappresenta una tappa particolarmente significativa nella vita artistica e culturale del Maestro Massimiliano Passuti.
Titolo di “Artista del Mese di Aprile 2022 – Sezione Pittura” della Galleria d’Arte Accademia Tiberina, con data Roma, 17 maggio 2022.
Nel corso dell’anno il Maestro torna ad Arte Genova.
Nello stesso anno viene presentata a Verona l’opera Il Tramonto, ispirata a Romeo e Giulietta e al drammatico confronto tra Romeo e Paride.
È un ulteriore esempio della capacità dell’artista di confrontarsi con la cultura letteraria e teatrale, reinterpretando un soggetto universalmente conosciuto attraverso il proprio linguaggio pittorico.
Ma il 2022 assume un significato ancora più importante per il percorso istituzionale del Maestro.
10 DICEMBRE 2022 – IL 210° ANNIVERSARIO DELL’ACCADEMIA TIBERINA
Il 10 dicembre 2022, a Roma, in occasione della cerimonia celebrativa del 210° anno dell’Accademia Tiberina – Istituto di Cultura Universitaria e di Studi Superiori, il Maestro Massimiliano Passuti riceve due importanti titoli accademici e culturali: “Accademico Associato dell’Accademia Tiberina e Maestro con Dignità dell’Accademia Tiberina”.
I due titoli costituiscono una tappa fondamentale della sua biografia, inserendosi nel percorso che unisce la sua attività artistica alla dimensione accademica, culturale e precedono il successivo incarico di Delegato Provinciale di Bologna dell’Accademia Tiberina, consolidando il rapporto del Maestro con l’istituzione.
La pittura diventa così parte di un percorso culturale più ampio, nel quale esperienza artistica, ricerca, cultura e partecipazione istituzionale convivono.
IL 2023 – ULTERIORE TITOLO DI “MAESTRO D’ARTE”
Il 2023 segna un momento di rilevante riconoscimento istituzionale per il suo percorso pittorico.
Il 28 aprile, nella prestigiosa cornice storica della Scuola Grande di San Teodoro a Venezia, Massimiliano Passuti (Manomax) viene ufficialmente insignito del titolo di “Maestro d’Arte” in occasione del Premio Internazionale d’Arte “Maestri a Venezia”, grande evento espositivo promosso e organizzato dalla Fondazione Effetto Arte.
Durante la cerimonia, l’artista riceve una targa di merito speciale conferita «Per il valore artistico manifestato» e il solenne diploma d’onore, rilasciato con una significativa motivazione critica a firma del curatore Sandro Serradifalco:
Il riconoscimento gli è stato assegnato con la seguente motivazione: «Per la sua capacità di esprimere uno stile individuale e immediatamente riconoscibile, indice di una maturità tecnica che gli permette di elevarsi nel panorama artistico contemporaneo».
IL RICONOSCIMENTO DELLO SPOLETO FESTIVAL ART
Nel 2023 il nome di Massimiliano Passuti, MANOMAX, compare tra i premiati dello Spoleto Festival Art.
La cerimonia si svolge l’8 luglio 2023 presso la Rocca Albornoz di Spoleto.
La documentazione ufficiale della manifestazione riporta il nome del Maestro tra i premiati e indica la consegna del diploma e della targa della manifestazione.
“Premiato dello Spoleto Festival Art – 2023”
È una tappa che si inserisce nella continuità di un percorso artistico ormai sviluppato attraverso quasi due decenni di attività pittorica documentata.
2024 – III MOSTRA INTERNAZIONALE “LA BELLEZZA SALVERÀ IL MONDO”
Nel 2024 riceve un “Diploma di riconoscimento artistico” in occasione della III Mostra Internazionale “La bellezza salverà il mondo”, dedicata alla pittura, alla grafica, alla fotografia artistica e alle arti decorative, organizzata dall’Università Statale di Elec “I. A. Bunin” (Russia).
IL MAESTRO E L’ACCADEMIA TIBERINA
Parallelamente alla produzione artistica, Massimiliano Passuti assume un ruolo istituzionale nel mondo della cultura.
Il Maestro è infatti:
“DELEGATO PROVINCIALE DI BOLOGNA DELL’ACCADEMIA TIBERINA”
La sua presenza nella struttura ufficiale dell’Accademia Tiberina costituisce una componente importante della sua identità pubblica.
Il ruolo affianca alla dimensione dell’artista quella dell’uomo impegnato nella promozione e nella partecipazione alla vita culturale e artistica.
Nel 2026 il Maestro viene inoltre indicato tra i componenti della giuria della prima edizione del Premio
Internazionale di Arti Visive Antonio Canova, iniziativa dell’Accademia Tiberina con “Attestato di Benemerenza”.
La cerimonia è documentata il 10 luglio 2026 presso il Refettorio della Camera dei Deputati, a Palazzo San Macuto.
DETERMINAZIONE DEL COEFFICIENTE DI QUOTAZIONE ARTISTICO
Prot. N. 20250119
Parma 10 Ottobre 2025
CONFERITO IN RELAZIONE ALLA MOSTRA MERCATO DI PARMA, “ART FAIR 2025”, TENUTASI IN DATA 11 –
12 – 17/18/19 OTTOBRE 2025.
“Tenuto conto della produzione artistica e conseguente “vita” curricolare (numero e tipologia delle esposizioni sia personali che collettive, che curatela, delle partecipazioni a mostre mercato, delle acquisizioni museali a titolo pubblico e privato, delle pubblicazioni, delle recensioni, delle critiche d’arte
dedicate, dell’entità dei riscontri nella stampa e delle opere edite in libri e volumi d’arte Nazionali e Internazionali) si determina all’artista Massimiliano Passuti, con nome d’arte Manomax, il coefficiente di quotazione pari a: 3,2.” (Dott.ssa Mattea Micello) Storico e critico dell’arte
NEW YORK 2026
Il 2026 apre un nuovo capitolo internazionale nella carriera di Manomax.
Nel mese di giugno il Maestro partecipa al progetto: VISIONI MUSEUM SELECT – NEW YORK organizzato dall’Archivio Storico Casa d’Aste.
La documentazione pubblicata dall’organizzazione identifica esplicitamente l’artista come:
“MANOMAX – PASSUTI MASSIMILIANO”
Il progetto si sviluppa a New York dal 18 al 21 giugno 2026.
Il 19 giugno la documentazione dell’organizzatore riferisce di una video-esposizione/presentazione delle opere selezionate presso il Museum of Modern Art – MoMA di New York, nell’ambito della collaborazione indicata con Start Group.
Il respiro internazionale della sua produzione si consolida ulteriormente nel 2026. Il 19 giugno, a New York, una sua opera viene selezionata per una prestigiosa video-proiezione artistica organizzata da Start Group Corporate Member of The Museum of Modern Art – MoMA, in cooperazione con l’Archivio Storico Casa
d’Arte. In questa prestigiosa occasione, gli viene conferito il “Certificate of Artistic Merit to the Master” (Certificato di Merito Artistico al Maestro), rilasciato da Gianni Dunil, Direttore Editoriale dell’Atlante dell’Arte Contemporanea.
Parallelamente, le opere vengono presentate fisicamente presso la Moonzescope Gallery di Soho.
Le sue opere vengono esposte all’interno della mostra internazionale curata dall’Archivio Storico Casa d’Aste presso la galleria Moonzescope. In questa prestigiosa cornice, riceve “l’Attestato di Partecipazione con il titolo di Maestro” per il prezioso contributo artistico offerto.
La documentazione relativa al progetto riferisce inoltre della presenza promozionale sugli schermi di Times Square.
Questa esperienza si inserisce nel percorso internazionale di “Manomax” e porta il suo nome artistico all’interno di un progetto sviluppato nella città di New York.
“CHIAVE DI VOLTA”: L’ARTE E IL MERCATO
Tra le opere protagoniste del 2026 figura Chiave di volta, realizzata a olio su tela.
L’opera, delle dimensioni di 50 × 70 centimetri e indicata come pezzo unico, viene inserita nel catalogo dell’Atlante dell’Arte Contemporanea 2026 n° 74 edito da Giunti.
Il catalogo attribuisce espressamente l’opera a Manomax .
Nello stesso catalogo vengono presentate anche La Madìa e Viterbo.
La presenza di queste opere all’interno di un catalogo d’asta internazionale costituisce un’ulteriore testimonianza della circolazione della produzione di “Manomax” nel mercato dell’arte.
Sul piano tecnico, Chiave di volta rappresenta inoltre un esempio della centralità dell’olio nella ricerca dell’artista. La tela diventa lo spazio nel quale materia, tonalità e struttura compositiva concorrono alla costruzione dell’immagine.
UNA CARRIERA IN CONTINUA EVOLUZIONE
Il percorso del Maestro Massimiliano Passuti non può essere ricondotto a una singola corrente o a un unico momento.
È una storia di evoluzione.
Dalla musica alla pittura.
Dalle prime esperienze locali alle manifestazioni nazionali.
Dalle esposizioni italiane alle esperienze internazionali in Bulgaria e Russia.
Dalle pubblicazioni ai progetti dedicati alla ricerca esistenziale nell’arte.
Dalla partecipazione alla Biennale di Venezia agli eventi internazionali del 2026 a New York.
Dalla produzione artistica all’attività accademica e istituzionale presso l’Accademia Tiberina.
Ogni fase aggiunge una dimensione alla precedente senza cancellarla.



