Non riportiamo i nomi di molti altri accademici, nei vari gradi previsti, per il fatto che, molti di questi, sono da tempo irreperibili o non hanno perfezionato la sottoscrizione della quota annuale prevista. Partecipare alla vita dell’Accademia, anche solo ricevendo le notizie delle attività in corso, è un dovere morale che non può venire meno, e non può essere sostituito dal mero aver ricevuto il diploma accademico. Noi vogliamo riportare il nostro sodalizio Accademico ai fasti ed onori di un tempo, superando le avversità poste in essere dalle tribolazioni passate, o da quella dell’attuale pandemia. Noi vogliamo onorare il sacrificio e gli sforzi dei presidenti che ci hanno preceduti e che, nel corso dei 208 anni dell’Accademia Tiberina, l’hanno fatta grande e partecipativa dei valori morali, culturali, artistici e sociali. Noi vogliamo onorare la memoria degli Accademici che ci hanno lasciato dopo anni di proficua collaborazione e servizio per l’Accademia e i suoi Accademici. Nel passaggio previsto a Fondazione, e con la volontà di recuperare l’ambito universitario che per anni ha accompagnato l’Accademia, non trovano spazio vanità e interessi personali, ma solo il comune intendere ed operare, per elevare l’Accademia Tiberina al superiore ruolo di guida dei valori salvifici della fede, della cultura, della dignità e rispetto, dell’etica e dell’amor Patrio.
Il Presidente