Giovanni Ferrito

Biografia

Giovanni Ferrito, classe 1973 nasce a Messina, influenzato dall’arte e dalla architettura in generale intraprende gli studi tecnici, superato i corsi d'istruzione e formazione, si abilita alla professione di geometra.
La passione per il disegno lo portano a collaborare con importanti studi tecnici e con professionisti nel settore artistico. Tanta dedizione, studio autonomo ed esperienza acquisita, decide di mettersi in discussione, inaugurando il primo studio per plastici architettonici a Messina. Attraverso l’utilizzo si sistemi multimediali e il perfezionarsi nel settore della modellazione 3D, riesce a realizzare e a produrre modelli architettonici di alto pregio.
Grazie a queste conoscenze riesce a introdursi, prepotentemente, nel mondo dell’oreficeria, catturando le attenzioni di orafi e gioiellieri siciliani e nazionali.
La sua passione per la lavorazione del metallo prezioso nasce da bambino, quando il padre lo porta nella bottega di un amico, rimasto affascinato dalla magica atmosfera dell’atelier, non credeva che il futuro potesse riservargli questa professione.
Ispirato da orafi contemporanei dai quali apprende i metodi e le tecniche di lavorazione, e perfezionandosi nel tempo riesce a dar vita a creazioni uniche, ricorrendo principalmente alla tecnica della microfusione a cera persa.
Nel 2014 conosce sua moglie Rosita, è grazie a lei che decide di aprire una bottega orafa a Randazzo, città medievale alle pendici dell’Etna.
Il suo impegno, costante negli anni, lo porta a migliorare le sue abilità artistiche, permettendogli di sviluppare un suo stile, dinamico e preciso.
La stessa passione di Ferrito la ritroviamo nella pittura, principalmente nella tecnica dell’acquerello, arte che ha approfondito negli ultimi tempi. Prende parte a diversi corsi di acquerello, e partecipa a workshop di artisti internazionali, tra gli ultimi quello di Alvaro Castagnet, presso l’Accademia Internazionale di Monza, che considera un suo maestro ed ispiratore.
Nell’ultima mostra “Acque d’ombra” che si è tenuta a Randazzo, gli acquerelli attraverso un gioco di luci ed ombre, rappresentano la massima forza emotiva ed espressiva dell’autore. Il dipinti si evolvono attraverso strati di colore e pennellate brevi e veloci, dagli effetti drammatici, volti ad impressionare. Impressioni che rilasciano atmosfere che catturano l’attenzione del curioso osservatore.
L'acquerello per Ferrito è fonte di ispirazione, dell’acqua ama l’essere sfuggente, l’imprevedibilità, la freschezza, la libertà di fluire, il modo in cui vuole mescolarsi con il colore ed essere assorbita dalla carta. L’acquerello è una continua ricerca di se stessi e della visione di tutto ciò che ci circonda.