Mai così tanti amici se ne sono andati in questo periodo di pandemia e non solo per il maledetto virus. Qualsiasi però sia stata la causa della loro dipartita, resta, nel mio profondo una grande vuoto, una grande mancanza, che ognuno di loro accresce ogni qual volta si aggiunge a questa funera troppo lunga lista. Ieri è stata la volta di un mio “fratellone”, un grande Amico con cui ho condiviso moltissimi momenti belli in cui ha saputo manifestarmi la sua vicinanza nei momenti più bui, come l’euforia della spensieratezza quando tutto andava bene. Grande Accademico ordinario ha saputo dare sempre nuovo slancio a quella che chiamava la “sua accademia”, coinvolgendo sempre persone nuovo che innamorava al sodalizio accademico. Ci eravamo sentiti la scorsa settimana e, seppur sentendoti sofferente, come da tempo ormai eri per le tue diverse patologie, mi hai rimproverato per non esserti venuto a trovare, con quel tono amicale, ironico e mai risentito. Poi oggi la terribile notizia che davvero mi turba nel profondo, perché la vera ricchezza di questo nostro temporaneo transito sulla terra non sono i soldi, il potere, gli agi ecc., la il calore che solo un amico è in grado di darti. Allora ti dico ciao amico Conte Demetrio Morabito di Vigoreto, ciao e grazie per esserci stato