Alessandro Zizolfi

Biografia

Alessandro Zizolfi nasce a Palermo il 25 Giugno del 1967, figlio di Antonino (appartenente all’arma dei Carabinieri), e di Adele Fiorello.
Trascorre parte della sua infanzia tra il Veneto e la Liguria, ed infine in Sicilia, dove completa il suo percorso di studi, acquisendo nel 1986 la maturità di Geometra.
Nel 1987 si arruola nell’Arma dei Carabinieri e dopo aver superato il corso allievi, a Benevento, presta servizio come Carabiniere ausiliario nella caserma di
Montemaggiore Belsito in provincia di Palermo.
Completato il servizio militare, nel 1990 acquisisce la specializzazione di Radiotelefonista per Aeromobili Civili e Navi Mercantili, rilasciato dalle Poste e
Telecomunicazioni;
Nel 1997 consegue il titolo di Operatore informatico di gestione.
Nel 2001 ricopre il ruolo di tecnico presso il comune di Capo d’Orlando sino ad oggi.
Interessi: sin da giovane età manifesta particolare interesse per la Scienza e la Tecnologia alimentando la propria predisposizione creativa nello studio della
progettazione, incrementando le proprie conoscenze e dedicandosi all’informatica, alla meccanica e all’elettronica.
Nel 2017 insieme alla moglie, dott.ssa Venera Torrisi, costituisce a Catania, l’Associazione culturale e musicale “Maestro Francesco Musmarra”, avviando un
intenso percorso formativo e organizzativo che gli ha permesso di viaggiare e di sviluppare l’interesse per l’arte e la musica classica. Le varie esperienze maturate nel settore artistico, che si sono ampliate anche attraverso la partecipazione e l’organizzazione di concerti, mostre, convegni ed eventi letterali, hanno permesso di potersi relazionare con artisti e intellettuali contemporanei, evolve il senso critico ed estetico, ampliando il proprio bagaglio culturale.
Nel 2019 avviene l’esordio come scrittore, pubblicando il libro biografico dal titolo “Giovanni Zizolfi, il sacrificio dimenticato”, edito dalla casa editrice Kimerik, che ha accolto sin da subito il progetto.
Il testo narra la storia realmente accaduta del Vice Brigadiere Giovanni Zizolfi, zio paterno, che venne ucciso dai tedeschi a Gubbio, durante una rappresaglia e spiega, con minuziosa ricostruzione, gli ultimi anni di esistenza del protagonista. Il presente lavoro è frutto di una laboriosa ricerca che si compie nel corso degli anni, cercando di ricostruire la biografia del militare attraverso la consultazione di documenti compiuta negli archivi militari e storici di Catania, Firenze, Roma, Perugia, Gubbio, Ludwisburg, Friburgo e fonti privati.
Il ritrovamento di corrispondenza privata durante il periodo di mobilitazione, è stata determinante per delineare la personalità e il carattere del protagonista, il quale manifestava profondi valori patriottici e morali quali la fedeltà, l’abnegazione e il senso del sacrificio.
Il testo inoltre analizza una serie di interrogativi narrando gli ultimi giorni di vita del Vice Brigadiere durante la rappresaglia e poco prima l’esecuzione capitale di 40 ostaggi.
Il testo è stato presentato:
il 27 gennaio del 2020, a Mirto durante la “Giornata della Memoria”, in ricordo di tutte le vittime della seconda guerra mondiale, con la partecipazione di tutti i docenti e gli alunni, i quali attraverso la narrazione dello scrittore, arricchita da foto e video interviste, hanno potuto conoscere la figura del vice- brigadiere come esempio di altruismo e di sacrificio, valori educativi per le nuove generazioni.
Il 20 giugno 2020, a Gubbio, presso la storica “Biblioteca Sperelliana“, alla presenza di autorità civili e militari, quali: il Sindaco, l’Assessore alla cultura, e il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Gubbio.
A dicembre 2020 diventa Socio Accademico Effettivo dell’Accademia di Sicilia per l’impegno dimostrato in campo sociale e culturale.
Il testo “Giovanni Zizolfi, il sacrificio dimenticato”, ottiene i seguenti riconoscimenti:
Premio speciale per la 4° edizione del Premio Letterario Internazionale, “Uniti per la legalità”, anno 2019, con la seguente motivazione da parte della giuria: “l’autore ripercorre la storia di una famiglia in pieno periodo bellico, unita dal sacrificio morale di uno dei componenti. Una storia avvincente che porta in evidenza l’abnegazione e la fedeltà al proprio ruolo. Buono lo sviluppo narrativo, collegato ad una corretta ricerca testuale del percorso storico che si racconta”;
Primo posto per la sezione “Storie d’Italia”, della 43° edizione, al “Premio letterario Santa Margherita Ligure Franco Delpino, anno 2020; Menzione speciale per la 3° edizione del Concorso Internazionale Poesia e Narrativa “Lord Byron Porto Venere Golfo dei Poeti 2021”, Presidente della Giuria Alessandro Quasimodo;
Alto riconoscimento per la poesia e letteratura, III edizione del premio CESIRA DORIA FERRARI – ACCADEMIA ITALIA IN ARTE NEL MONDO – 18 dicembre
2021 a Lecce;
Premio Internazionale di Sicilianità “Pigna d’Argento”, XXXIII Edizione – Accademia di Sicilia, per l’impegno letterario – 19 dicembre 2021 a Palermo;
Attestato di Merito per il “Premio Internazionale Michelangelo Buonarotti” 2021 – VI edizione 30 novembre